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mercoledì 21 dicembre 2005

Filologia germanica - appunti. Solo per uso personale ;-)

Filologia germanica – APPUNTI.
La fil germ è la più esatta delle materie umanistiche (molte leggi fonetiche devono essere imparate a
memoria).
Lingue germaniche: inglese, tedesco, scandinave (settentrionali: islandese non scandinava,
norvegese, svedese danese, feroese isole ad est dell’Islanda). Occidentali: frisone, basso tedesco
platdeutsch. Afrikaans. Morte: gotico, vandalico (orientali estinte), longobardi (o lingua dei lgb). I
vandali sono stati in Sardegna, poche tracce, alcune fibule.
Le lg generalmente vengono citate in ordine geografico.
I tre gruppi geografici sono frutto di una evoluzione. Le lg evolvono da una lingua comune, una
protolingua.
Germanico:
occidentale, settentrionale, orientale. E’ una lingua ricostruita cioè non è attestata e se ne possono
ricostruire le fasi. Germanico, germanico comune o protogermanico. Lingua ricostruita sulla base
delle attestazioni storiche.
Fil germ non equivale a fil tedesca. La fil germ è una disciplina che si occupa del passato delle lg.
Chi si occupa di fil germ si occupa di un periodo che va dall’epoca preromanica fino al medioevo,
dal passato preletterario fino alla fine del medioevo ovvero l’inizio dell’era moderna.
Il germ equivale al latino per le lingue romanze.
Il germ ha solo sei parole attestate (attraverso greci e latini) URU = bisonte, AMBRA (Tacito).
AMBRA era uno dei materiali più importanti. I germ esportavano al sud in particolare pelli
d’animale e parrucche bionde. I romani al contrario esportavano in particolare vino e olio (una delle
prime parole entrate in germ dal latino è quella per vino).
Il germ si ricostruisce attraverso le lingue storiche (cioè le lingue attestate). Si confrontano i singoli
termini di queste lingue storiche per arrivare a costruire la lingua madre.
Got stains
Ata stein < STAINAZ (attorno al III sec, pietra)
Ags stan
Norr (fase antica delle scandinave) steinn
STAINAZ si ricostruisce sulla base delle parole nelle varie lingue, non è attestata. Le parole non
attestate si possono realizzare con *stainaz oppure STAINAZ. (l’uso delle maiuscole è stato
introdotto da Devoto grande studioso di europeistica). Il compito del filologo è quello di mediare tra
il passato e il presente.
Beowulf poema ags venne tradotto in italiano da un filologo. Il filologo ha come compito quello di
spiegare l’origine, l’inizio delle lg. La fil è una scienza esatta che si basa su delle leggi fonetiche. La
legge fonetica ha una sua validità perché costante. Compito del filologo è anche quello di analizzare
le fonti. Le fonti devono essere sempre controllate.
La fase del germ è teoricamente parallela a quella del latino.
Latino – germanico.
Sono lingue imparentate tra loro. La parentela ha origini preistoriche e coinvolge altre lingue
accomunate da particolarità morfologiche, fonetiche, lessicali, meno sintattiche.
Germanico e latino derivano da una lingua comune chiamata indoeuropeo.
Molte altre lingue (vive o morte) derivano dall’ie sia in Europa che in Asia, sono (nelle fasi
preistoriche): da est a ovest: sanscrito (lingua antica dell’india) attestazioni molto antiche, già dal
XII sec ac, ricchissima documentazione, lingua molto conservativa, ha declinazioni articolate;
avestico (dal quale nascono le lingue iraniche); tocario (lingua estinta, parlata nel Turkestan cinese
ancora nel IX sec); lingue slave (russo, ucraino, polacco, ceco, slovene, etc. non hanno una lingua
madre ma la loro comparazione permette di ricostruire il proto slavo); lingue baltiche (lituano,
lettone, prussiano estinto); lingue germ; lingue celtiche (perlopiù estinte parlate in un’area molto
vasta nell’antichità. I celti nella preistoria introdussero l’uso del ferro); latino e lingue italiche (di
cui il latino e l’unica sopravvissuta, tutte le lingue italiche sono scomparse, osco, umbro, venetico
etc); greco antico ; albanese (molto permeato di termini di ormone non ie, non è molto utile per la
ricostruzione ie, attestato tardi); anatoliche (ittita); armeno.
Oltre alla famiglia ie ci sono altre famiglie, cfr libro.
Ciò che si può ricostruire dell’ie sono in particolare le radici delle parole (radice = ciò che contiene
il nucleo semantico di una parola).
Una radice ricostruita si basa sul nucleo minimo costituito da CVC- (il trattino indica una radice)
Radice = ie DEM- = costruire
Possiamo ricostruire in base ad una serie di vocaboli che hanno un determinato valore semantico.
Da DEM- deriva il lat DOMUS, la parola inglese TIMBER. Vengono fatte delle analisi sulle
corpora dei testi delle lingue ie.
Sia tegola che toga hanno come nucleo semantico l’idea del coprire.
Tra il 1916 e il 1917 alcuni studiosi tedeschi (tra cui Bopp) hanno notato le comunanze lessicali tra
lingue distanti tra loro (Bopp ha notato che le comunanze sono presenti in un ambito lessicale
particolare, molto conservativo) più il lessico è conservativo più mantiene traccia della comunanza:
nomi della famiglia si ritrovano in tutte le lingue ie.
Padre = pater lat, pitàr sanscrito, father germ, pèdar persiano; lo stesso per madre: mater lat, modar
persiano, etc.
Molto conservativi anche i nomi di animali domestici. Ci sono termini che a causa della
tabuizzazione non presentano similitudini questo a causa del fatto che non venivano nominati.
I numerali sono tra le parti più conservative del lessico (tre, tres, tris etc, 10 ... )
Tabuizzazione.
Non tutti i termini hanno paralleli perfetti. Mano o testa venivano colpiti da interdizione linguistica
le culture preistoriche legate all’animismo avevano timore di nominare termini che potessero
portare sfortuna.
Nella nostra cultura le parole interdette riguardano spesso malattie, sesso, il diavolo.
La parola orso nelle lie del sud è mantenuta al nord viene sostituita dall’ie bear (origine di bruno)
per non nominare il pericoloso animale. Lo stesso succede per certi insetti.
L’indoeuropeo.
Lessico
Fonetica
Morfologia
Lessico. È proprio dal confronto lessicale che tra il 18° e il 19° secolo gli studiosi hanno
evidenziato (soprattutto Schlegel e Bopp) comunanze tra il lessico di lingue parlate in zone molto
distanti tra loro (sanscrito – latino – celtico). Proprio nel 18° sec furono elaborate le prime teorie
sull’ipotesi di una origine comune di queste lingue da una lingua madre ormai estinta, così si è
affermato il concetto di indoeuropeo nel corso degli anni. Dalla comparazione delle lingue storiche
è stato individuato un lessico comune.
Da oriente a occidente:
sanscrito: insieme al vedico sono le lingue antiche dell’India, in particolare il vedico è attestato
prima del 1000 ac (poemi mitologici, che sono tra l’altro testimonianza di una cultura fiorente).
Lingue uraniche: attestate anticamente; discendono da esse il persiano e il curdo.
*Lingue slave: (* = ricostruito)
*lingue baltiche: attestate molto tardi intorno al 16° sec (le discendenti sono: lettone, lituano,
prussiano estinto)
Le lingue baltiche e slave derivano da una lingua comune non attestata (come il germ), dalla
comparazione tra lingue baltiche e slave di ricostruisce il proto baltico.
*Germanico
Latino
Lingue italiche (estinte, testimonianze tarde: tavole di Gubbio in umbro, le lingue italiche hanno
lasciato elementi che hanno influenzato il latino, quindi spesso costituiscono elemento di sostrato
per il latino (quando in romanesco, assimilazione di ND in NN = quanno, tipico del sostrato italico).
Celtico: nel 1° millennio ac era diffuso nell’Europa continentale e in Anatolia, la potenza celtica fu
molto rilevante nella preistoria.
Greco antico
Albanese: attestato tardi, dal 15° secolo
Lingue iraniche: concetto complesso, la più antica è l’avestico
Armeno: dal 5° secolo dc (il primo documento in armeno è la traduzione della Bibbia).
Queste erano le lingue ie conosciute fino alla fine del 1800.
CELTICO GERMANICO SLAVO BALTICO
LATINO
LINGUE ITALICHE TOCARIO
IRANICHE
(incompleto ???)
Si riscontrano comunanze tra:
lingue arie (indoeuropee): iraniche – sanscrito – vedico
proto lingua baltoslava: slavo – baltico
e tra il gruppo: germ – lat – lingue italiche – celtico
queste lingue condividono delle isoglosse (caratteristiche linguistiche che determinate lingue hanno
in comune)
albanese - greco - armeno non hanno tratti comuni.
Indogermanico: nel resto del mondo si dice indeuropeo, solo in Germania di usa indogermanico a
causa di retaggi storico culturali. Gli studiosi tedeschi pensavano che la patria originaria delle genti
indeuropee fosse la Germania (in base alle lingue note fino all’800).
Nel primo cinquantennio del 20° secolo si ebbero due scoperte eccezionali e una meno.
Sono state decifrate delle nuove lingue che hanno modificato l’idea di indeuropeo.
Fino alla fine dell’800 si parlava di lingue centum e lingue satem (differenze nella realizzazione
della velare) le lingue a est si differenziavano dalle occidentali per la resa della gutturale velare,
cioè dove c’erano le lingue occidentali si aveva una gutturale [k] (es: centum /kentum/); in termini
imparentati nelle lingue del gruppo orientale si aveva una palatalizzazione della velare quindi [k]
era pronunciata [s] (satem). Le parole prese in considerazione erano ovviamente imparentate
etimologicamente.
Le lingue ie ad un certo punto si sono divise in due rami.
All’inizio del 900 la decifrazione di due lingue ha sconvolto questo panorama vennero decifrate
documenti antici fino ad allora incomprensibili (1917), le lingue erano:
il tocario: lingua di caratteristiche ie pur molto modificata) anni dopo la decifrazione delle tavolette
di argilla ritrovate in anatoia (odierma turchia). Questa lingua era parlata tra il 1650 e il 350 ac nella
cina meridionale. Era di carattere ie.
La lingua dell’anatolia (o anatolico),
queste scoperte hanno rivoluzionato le ipotesi sulla divisione in due gruppi dell’ie.
Originariamente, in teoria, il tocario doveva essere orientale, dunque satem, ma in realtà era lingua
centum.
Questo porta ad una rivoluzione.
L’anatolico che geograficamente apparteneva alle lingue orientali presentava anch’esso delle
caratteristiche centum.
Inizialmente era stata proposta una divisone ad albero (1863) in cui da una lingua si ha la
ramificazione verso le lingue storiche (teoria ad albero – Schleicher) con la scoperta del tocario
questa teoria cade. Questo modello viene sostituito dalla teoria a onde (che ha largo sviluppo nel
900).
La teoria delle onde pone l’accento sui possibili contatti che possono essere avvenuti tra le lingue
storiche (non si distacca completamente dalla teoria ad albero) e aver causato dunque tra queste una
reciproca influenza. In termini connessi etimologicamente quindi formalmente simili abbiamo una
serie di corrispondenze tra le lingue germ, sempre uguali, questo ha permesso di individuare delle
costanti inoltre ha permesso di individuare leggi fonetiche precise (come k>s centum/satem).
Le corrispondenze sono costanti questo ha permesso di ricostruire un consonantismo indoeuropeo.
Il consonantismo ie è caratterizzato da 3 serie:
occlusiva sorda [t]
occlusiva sonora [d] queste sono solo le dentali
occlusiva sonora aspirata [dh]
ci sono anche:
[P] [K]
[G] [GW] labiovelare
[GH] [GwH] labiovelare aspirata
Alla fine dell’800 le labiovelari risultavano in tutte le lingue ie e si notò che tendevano a
trasformarsi.
Un esempio: nel sardo aqua lat (labiovelare sorda) diventa abba. In sardo equa lat diventa ebba. La
labiovelare è molto instabile nelle lie.
Questa serie si basa su considerazioni di tipo statistico simili tra le lingue storiche che hanno le serie
tra le occlusive sorde comuni. Le occlusive aspirate non sono comuni nelle lingue ie per esempio in
ita non ci sono.
Manca nella ricostruzione dell’ie la serie delle fricative infatti dalla ricostruzione le fricative non
emergono. Le fricative sono attestate soprattutto nelle lg.
Questa ricostruzione viene chiamata ricostruzione tradizionale.
Le fricative verranno introdotte in seguito.
Questa ricostruzione del sistema consonantico ie è stata dal 1980 messa in dubbio da vari studiosi
tra cui Gamkrelidze, Ivanov e Vennemann che hanno proposto un altro tipo di ricostruzione per il
sistema consonantico ie. Questo nuovo tipo di ricostruzione si chiama NEW LOOK. In italia arriva
nel 1984. ha causato scompiglio, non è stato completamente accettato soprattutto perché bisogna
verificarne ancora la plausibilità.
Teoria tradizionale: sistema costituito da occlusive sorde, occlusive sonore, occlusive aspirate.
La ricostruzione dell’ie si fa secondo l’OLD LOOK (teoria tradizionale).
Ricostruzione del lessico ie mediante:
comparazione dei termini nella fase antica
generalmente viene ricostruito il nucleo del termine, si risale alla radice CVCin
alcuni casi la radice viene ampliata da dei suffissi la somma di radice + suffisso dà luogo al tema
p63. in vari casi si possono ricostruire parole complete. (come DOGATER figlia, c’è TERtipico
suffisso di parentela).
Questa ricostruzione si fa dal basso a partire dalle lingue storiche verso l’alto. E’ interessante vedere
analogie e somiglianze fra parole di significato diverso ma che condividono nucleo semantico
comune. Esempio: topo ita parola tipèicamente ie, rientra bel lessico familiare
Lat mus ingl mouse persiano mush < ie MUSLa
parola ita muscolo < musculus lat che è il piccolo topo che viene considerato somigliante al
muscolo. In muscolo si ha un ampliamento suffissale (-OLO).
Per l’ie si ricostruisce un vocalismo:
brevi: o e i u
c’è una serie di lunghe che sono distintive: a e o i
si ricostruisce anche una serie di sonanti che hanno un valore intermedio sono:
M N (nasali)
R L (liquide)
Partendo dalla radice ricostruita
CVC- (ci possono essere delle variazioni interne)
DEM- (costruire; radice ie ricostruita) non tutte le parole ie derivate da questa radice hanno la
vocale E ma ci possono essere altre vocali quindi la radice presenta una variazione apofonica
(l’apofonia è uno dei mutamenti fonetici principali; è una variazione interna alla radice che riguarda
l’elemento vocalico non dipende dal contesto ha valore morfologico e lessicale, questa variazione
interna alla radice dà luogo a tutta quella serie di termini che a loro volta danno luogo ai termini da
cui deriva la radice stessa).
TEGOLA
< TEG- (radice comune)
TOGA
La vocale E viene chiamata grado normale la vocale E alterna con un grado forte che in ie è O,
avremo dunque DEM- DOM-, alterna anche con un grado detto zero o debole: DMEsempio:
isola di Krk (con r sonante) è pronunciabile solo grazie all’esistenza delle sonanti
(MNRL)
Da DOM- deriva il lat DOMUS (ciò che è costruito) da DEM- deriva il gotico TIMBRIAN
(costruire) c’è stata una variazione apofonia responsabile delle variazioni morfologica e lessicale.
La variazione si trova nei verbi “forti”: SING/SANG – FACCIO/FECI questa variazione ha radici
ie dunque antiche.
Morfologia
L’ie era una lingua di tipo sintetico (aveva le declinazioni). Tutte le lingue storiche hanno una
morfologia molto articolata hanno tutte il nominativo molto distinto dal genitivo.
Sintassi
Probabilmente SOV. Mentre fonetica e morfologia si ricostruiscono abbastanza facilmente la
sintassi implica una ricostruzione profonda, è difficile ricostruirla anche a causa delle variazioni.
Lessico
È ricostruibile nella sua fase principale ci sono mutazioni lessicale che in qualche modo creano
problemi nella continuità dell’evoluzione. Nello sviluppo del lessico da una proto lingua alle lingue
successive il lessico può essere influenzato o disturbato da altri elementi.
Evoluzione lessicale
-------------------------- influenzata da: tabuizzazione (introduce nuovi termini e porta
all’abbandono dei termini esistenti, per es è impossibile ricostruire l’ie per testa o mano perché
sostituito; uso delle parole infantile/elementari (uso molto limitato). Spesso tabuizzazione e parole
infantili sono legate, es: l’ie per carne è MĒMSO, questa ricostruzione avviene attraverso tutte le
lingue storiche sulla base di:
gotico miniz
tocario mēs
albanese mĬsh
questa parola nel passaggio dall’ie alle lingue storiche è stata sostituita per motivi religiosi, la carne
veniva usata nei sacrifici,l’originale MĒMSO fu sostituito nelle lingue storiche in quanto evocava
una sfera di sacralità.
In gotico (lingua estinta e antica perciò non evoluta) troviamo accanti a mimz (carne) anche una
formazione elementare/infantile che è: mammo (come in ita ciccia, papà, mamma, tutte legate al
mondo infantile) spesso le parole del lessico infantile sono caratterizzate da raddoppiamento
consonantico e dalle vocali I E A (spesso).
La sviluppo del lessico può essere caratterizzato da prestiti, c’è l’introduzione o la sostituzione di
termini antichi. Il prestito può venire da lingue vicine, dunque ci possono essere prestiti di astrato,
oppure possono esserci prestiti di sostrato.
Le lie sono diffuse in un’ampia zona geografica. La storia ie ancora non ha chaiarezza si discute
ancora sull’origine degli ie. Varie teorie sull’origine degli ie. I tedeschi tra il 1817/1820 e per tutto
il primo cinquantennio del 900 hanno visto l’origine degli ie in india perché il sanscrito allora era la
lie più antica.
Altre teorie: zona tra nord deu e pol, in questo periodo è nato il termine indogermanico. La
Germania veniva vista come zona d’origine delle popolazioni ie. Devoto pensava alla odierna
slovenia meridionale/ungheria/Croazia settentrionale (balcani, zona del Danubio centrale). Attorno
al 1960 maria gimbutas studiosa di archeologia propose una nuova teoria sull’origine ie. Mg si
basava sulle ricerche archeologiche. Scoprì nelle steppe della russia meridionale tracce di una
cultura (presente già nel V millennio AC) socialmente articolata, sedentaria in cui avvenivano
particolari sepolture per i capi , venivano sepolti con un ricco corredo funerario, in tombe, tumuli
rialzati che in russo sono detti Kurgan, questa cultura viene chiamata appunto Kurgan. Mg ipotizzò
che la migrazione dalle steppe della russia meridionale fosse avvenuta in vari periodi, e avesse dato
a sua volta luogo a diverse culture dalle quali in seguito sarebbero partite altre migrazioni.
1° fase: metà del IV millennio Ac
2° fase inizio del III millennio ac  migrazioni
3° fase fine del III millennio ac
A loro volta queste migrazioni si spostarono prima verso deu e pol e poi si spostarono
ulteriormente.
C’è un modello migratorio che prevede nuclei di partenza diversi. Questo modello migratorio
metteva d’accordo le teorie precedenti. Il modello gimbutas venne contestato dal renfrew e
gamkrelidze, che hanno avanzato l’ipotesi che il punto di partenza non fosse il sud della russia.
Gamkrelidze parlava del sud del mar nero, renfrew parlava dell’anatolia, culla della civiltà agricola
che si sposta a sud e nord dando origine agli ie.
Successo per la teoria della gimbutas. Le ultime due teorie non sono ancora state accettate
pienamente. Tutte le teorie però prevedono la migrazione verso aree dove venivano parlate lingue
anaarie (non ie) queste lingue in realtàsono poco conosciute. Gli ie arrivano più o meno nel 4°
millennio ac. Gli etruschi non parlavano ie, il proto nuragico forse non è ie. Ancora oggi il basco
non è ie, forse è l’ultima enclave dell’espansione ie. Gli ie stanziatisi in questi territori hanno
assunto tratti almeno lessicali se non fonetici di queste popolazioni. Si pensa che i non ie fossero di
cultura agricola patriarcale, la cultura ie invece sarebbe basata su coraggio, guerra, cavallo (sono
armati) e dunque si sovrappongono facilmente alla cultura anaaria. Dalle lingue anaarie in ie
arrivano in particolare: denominazioni di piante (fitonimi), idronimi (fiumi), toponimi (luogo), nomi
di montagne fenomeni di sostrato. Questo tipo di termini passa più facilmente alla lingua di
superstrato. L’analisi dei fitonimi è utile per ricavare i termini del sostrato.
10/10/2005
Genti ie: romanze, slave, baltiche, albanesi, indiane, celtiche, armeni, etc > alla metà del V
millennio AC parlavano una lingua comune poi ramificatasi fino a dare origine alle varie lingue >
latino, lingue celtiche storiche, greco antico etc.
Come si è differenziato l’ie?
Varie teorie (albero, onde secondo la quale una volta differenziate le lingue si sono poi
reciprocamente influenzate).
Dove veniva parlato l’ie?
Varie teorie, gimbutas: teoria dei kurgan (tumuli) nelle steppe a sud della russia si sono trovati dei
reperti. Gamkrelidze e ivanov ipotizzavano che la zona d’origine degli ie fosse la transcaucasia a
sud est del mar nero; renfrew pensava all’anatolia (Turchia). Renfrew è un archeologo e pensa che
l’anatolia fosse la culla della civiltà ie, una civiltà basata sull’agricoltura. Renfrew parlava di un
successivo svilupparsi della civiltà ie non per migrazione, ci fu un passaggio di tecniche e lingua
alle popolazioni vicine che a loro volta fecero lo stesso e così via. Renfrew dunque ipotizza un
processo per contatto, non per migrazione.
Secondo la gimbutas la cultura militare e le genti ie provenienti da est si spostarono verso ovest su
una cultura agricola per ie o anaaria di stampo agricolo e patriarcale. Le posizioni di gimbutas e
renfrew sono opposte. Gli studiosi hanno cercato tramite l’analisi del lessico comune ie delle
somiglianze, infatti compaiono parole per neve, nebbia quindi si pensa che gli ie conoscessero
questi fenomeni. Nel lessico ie non abbiamo la parola comune per mare questo fa pensare che la
popolazione venisse da zone interne la parola per mare è presente solo nelle lingue occidentali. Il
sanscrito non ha una parola per mare che sia simile foneticamente al latino.
Ancora oggi non si sa quali siano le sedi originarie degli ie. La gimbutas parla di varie migrazioni.
GERMANICO > lingua occidentale, legato alle slave, italiche, latino, celtico.
I germani alla metà del 5° millennio ac sono stanziati in un’area nota come la cerchia nordica che
comprende parte dell’ovest della polonia, la Germania centro settentrionale, la Danimarca e la
svezia meridionale. È difficile parlare di un’entità linguistica unitaria vera e propria, si può parlare
solo di cultura. La cultura della ceramica a cordicella, è una cultura unitaria che utilizza nelle tombe
vasellame caratterizzato da una cordicella (dunque tratti comuni a varie zone).
Non si può parlare di una sola lingua a causa della mancanza di documenti scritti, si può parlare
solo a grandi linee di cultura naturale ed etnia. Le fonti che testimoniano l’esistenza di queste
culture sono greche e latine, in particolare cesare e tacito. Tramite queste fonti storiche associamo
ad un territorio una determinata popolazione, questo viene confermato da ritrovamenti archeologici.
Prima del 5° millennio ac non si sa se i germ fossero accomunati ad altre popolazioni. In
precedenza in quelle aree si parlavano lingue non ie. Questo si sa dalle caratteristiche linguistiche in
particolare dall’analisi del lessico. Il lessico germ ha una componente molto rilevante di lessico non
ie. Circa il 25-30%. Tramite la comparazione tra germ e altre lie si scopre che il germ non ha
corrispondenze con altre lingue. Per esempio la parola per nave, poppa, pecora, sono parole
peculiari al germ, non hanno dunque paralleli in altre lie, questo è dovuto all’influenza del sostrato
non ie. Il germ per lago bacino è SAIWA (lago / bacino d’acqua) questa parola si ricostruisce sulla
base delle forme antiche (ags, got etc)
Germ SAIWA  sea ingl, zee danese, sjo svedese, See tedesco = mare, lago (a causa dello
slittamento semantico).
Germ SAIWALA (anima)  Seele ted, soul ingl, ziel danese, sjala sved
Teoricamente queste due parole non avrebbero nulla in comune lo studio etimologico ha portato
all’origine di queste due parole. Secondo tradizioni pagane e folkloristiche l’anima dopo la morte
esce dal corpo ed entra nel lago. Lo studio etimologico aiuta a ricostruire tradizioni culturali,
dunque. La parola per SAIWA e la parola SAIWALA non hanno corrispondenze in altre lie, sono
solo germ.
Ia MUTAZIONE CONSONANTICA
Caratterizza il germ rispetto alle altre lie.
1° mc = fenomeno fonetico
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Germ 1° mc
Mar nero armeno fenomeno di mutamento fonetico simile a quello avvenuto in germ
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Questo fenomeno simile è avvenuto in due zone molto distanti fra loro. Come mai questa mutazione
così simile è avvenuta in zone così lontane?
C’è una teoria che parla di aree laterali o residue cioè aree geograficamente marginali in cui si
conserva un determinato fenomeno (per es nel mondo romanzo la velare si palatalizza: cena /kena/
> /cena/ ma in aree laterali della Romània la velare non si palatalizza una di queste zone è la
sardegna. Le mutazioni solitamente partono da da un punto e si irradiano in forma circolare più
lontani si è dal centro più possibilità ci sono che il fenomeno innovativo non si presenti. Il centro
non è fisso, anche in aree della romanìa non si trova la palatalizzazione della velare. Sardegna e
romanìa in questo caso sono zone laterali).
Le mutazioni consonantiche del germ e dell’armeno sono:
due innovazioni indipendenti del germ e dell’armeno?
oppure germ e armeno costituiscono un’area residua?
Secondo la teoria tradizionale germ e armeno innovano.
La teoria delle aree residue è recente.
Ie (non aveva le fricative p. 56) germ
Occl srd T > Þ (suono detto thorn, spina in norr, segno
ripreso dalle rune)
Occl snr D > T
Snr asp DH > D (le snr asp sono rarissime si ritrovano solo in
sanscrito la maggior parte degli studiosi dice che non si possono ricostruire)
Nelle lg sono presenti delle fricative cosa che non avviene in ie.
L’ie muta nella fase del germ: i germ mutano il consonantismo dell’ie per influsso del sostrato della
cerchia nordica si ha una evoluzione del consonantismo.
Ie germ
P > F
Lat pes ~ ingl foot
Lat pater ~ ingl father
Tutte le occlusive sorde ie diventano fricative sorde (ci sono eccezioni)
Ie germ
K > H (fricativa)
Collo ~ hals (si prende hals e non neck perché questa ha un’altra origine, quello che conta è il
significante / piano onomasiologico, non il significato).
Centum ~ hundert
Le occlusive sonore diventano sorde:
ie germ
D > T
Decem ~ ten
Le aspirate perdono l’aspirazione.
Le sonanti sono quelle consonanti che hanno un valore intermedio tra vocali e consonanti
Ie L > germ UL
Ie R > germ UR
Ie M > germ UM
Ie N > germ UN
Nel passaggio dal ie al germ le sonanti sviluppano un suono U (questo sarà importante per
l’apofonia).
VOCALISMO
Ie germ
Ă Ŏ > ă
Ā Ō > ō (frater ~ brother)
Serie apofonica
L’apofonia è una variazione della vocale radicale indipendente dal contesto,questa variazione ha
valore morfologico e fonetico TEGOLA/TOGA; TIMBRIAN/DOMUS da DEM-.
Ie tre gradi apofonici:
DEM- / DOM- / DM- rispettivamente:
Normale / forte / zero (assenza di vocale)
L’apofonia è una di quelle caratteristiche morfofonetiche che passano dall’ie alle lg (come succede
nei verbi cosiddetti forti o irregolari, vb inglesi sing/sang, svedesi, danesi).
ALTERNANZA APOFONICA NELLE LG
Ie ie ie
1) D > T E > I M > M = germ TIM-
(E ie rimane sempre E tranne davanti a nasale dove si chiude in I).
Ie ie ie
2) D > T O > A M > M = germ TAMIe
ie
3) D > T M > UM = germ TUMGradi
apofonici:
Ie: DEM- / DOM- / DMGerm:
TIM- / TAM- / TUM-
11/10/2005
1° mutazione consonantica
Legge di verner
Divisione dialetti germanici
2° mutazione consonantica
Teoria di verner
1° mc caratteristica delle lingue germaniche rispetto alle altre lie non è esclusiva del germ ma
riguarda anche l’armeno (mautazione spontanea o aree residue). La teoria tradizionale parla di
innovazione, teoria recente afferma che la 1° mc non sia un’innovazione del germ ma sia ciò che
rimane dell’antico consonantismo ie che sopravvive nelle aree residue.
CONSONANTISMO IE > 1° MUTAZIONE CONSONANTICA.
Dentali
T > Þ
D > T
DH > D
Labiali
P > F
B > P
BH > B
Velari
K > H
G > K
GH > G
Labiovelari (molto instabili nelle lingue storiche, per es in sardo AQUA > ABBA, EQUA > EBBA,
dunque questa serie nelle lingue storiche è poco rappresentata)
KW > HW
GW > KW
GHW > GW
(I maggiori esempi in queste serie sono lo spostamento da occl sorde a fricative).
La 1° mc è stata teorizzata nel 1922 da uno dei fratelli Grimm. Prima l’avevano osservata Bopp e
Schelegel nel 1806. questa legge aveva delle eccezioni costanti (si parla di legge fonetica quando in
condizioni sempre uguali abbiamo un mutamento costante): queste eccezioni erano costanti, una di
queste è la legge di verner (metà dell’800 / 1877). Verner notò che nelle lie l’accento era mobile per
es: in greco al nominativo PATE’R al vocativo PA’TER (in latino PA’TER in sanscrito PITA’R)
dunque in ie l’accento doveva essere mobile. V notò che queste eccezioni alla legge di Grimm
erano connesse alla mobilità dell’accento. Quindi data una parola con l’accento sulla prima sillaba
se l’accento cadeva nella 1° sillaba avvenivano le trasformazioni teorizzate da grimm ma se
l’accento cadeva su una sillaba ie diversa dalla 1° avveniva un altro tipo di mutazione, avveniva una
generale sonorizzazione dovuta al contesto fonetico cioè la consonante racchiusa tra vocale e
accento subiva un processo di sonorizzazione, questo tipo di eccezione riguardava solamente le
sorde (dunque le eccezioni riguardavano solo le sorde PTK). Le occlusive sorde invece di passare a
fricative sorde venivano sonorizzate [b d g sonore/aspirate].
Eccezioni alle legge di grimm:
T > D P > B K > G
Due teorie a riguardo:
le occl srd all’interno di parola seguite da accento diventano sonore.
La più accreditata: passaggio occl srd > fricativa sonora > perdita dell’elemento fricativo >
occlusiva sonora semplice: T > Ð > D t > ð > d P > B/ (fricativa sonora) > B (p. 58).
Lat. Pater
Gr patér < ie PATÉR
Sanscr pitàr
Persiano pedar
Si può ricostruire l’ie di questa parola perchè compare in varie lingue ie con caratteristiche simili.
ie PATÉR > got fadàr / f(1)ad(2)àr 1=P>F prima mc; 2= T>Ð>D legge di verner eccez. alla 1° mc
non conoscendo la pronuncia non si sa come fosse pronunciata la lettera “D” della grafia gotica
fadar probabilmente come fricativa interdentale sonora ð.
ie PATÉR > germ FAÐER
da questa fase abbiamo una ulteriore evoluzione che porta a FADER (germ secondo, legge di
verner)
verner notò che l’accento fisso era la causa di questo mutamento diversificato caratteristico delle
lingue germ, l’accento era mobile su molte altre lie.
Rizotonica: è una caratteristica del germ rispetto alle lie
Questa fissazione può essere datata secondo una cronologia interna che indica che la fissazione
dell’accento è avvenuta più tardi della 1° mc. La mutazione è forse avvenuta tra il V e III secolo
AC, la fissazione dell’accento successivamente.
La 1° mc caratterizza quasi tutte le lg
Ie > germ > germ occ > ags, ata, asass, lingue ingevoni (+ altre di cui si sa poco) (ingevoni=da
tacito che fa riferimento alle pop del nord della Germania dette anche del mare del nord).
Ie > germ > germ orientale > gotico (unica lingua or antica effett attestata)
Lgb a metà strada tra germ occ e germ orientale
Ie > germ > germ settentrionale > l scandinave, XIII se: islandese feroese + antico norvegese (nella
loro fase antica: antico islandese o norreno. (antico islandese o norreno= era la lingua parlata nel
medioevo in Norvegia, Islanda e isole feroesi fino al XIV secolo, era una lingua unitaria del mondo
nordico).
La 1° mc si ha in got norr ags asass
In ata si ha una ulteriore evoluzione.
Secondo la teoria tradii nel passaggio dall’ie al germ ci sarebbe stata la 1° mc e la legge di verner,
successivamente in ata si ebbe una ulteriore mutazione che non riguarda tutti i dialetti dell’ata ma
solo bavarese alemanno e in parte il francone. L’ata non è unitario ma è composto da numerosi
dialetti tra cui l’alemanno parlato nel sud ovest della germania e svizzera tedesca attuale e il
bavarese che si parla nell’attuale baviera e austria dunque a sud est. In questi due dialetti dell’ata
troviamo uno stadio evolutivo più avanzato di questo generale mutamento consonantico del
germanico. Il francone che ha ulteriori dialetti (occidentale, renano, etc) veniva parlato nel germania
centrale. Questa ulteriore mutazione è stata studiata da grimm non riguarda gotico norr asass ags,
riguarda la lingua dei longobardi. Questa lingua per certi versi ha comunanze col germ orientale per
altre con il germ occidentale.
La lingua dei lgb ha uno status non ben definito perchè non si hanno testimonianze scritte.
I mutamenti sono tanto più regolari quanto più avvengono nella radice.
2° MUTAZIONE CONSONANTICA
Germ (inizio parola) ata
P > PF Path ingl VS pfad ted; penny VS pfenig; pepper VS pfeffer
Abbiamo il mutamento in inizio di radice delle occl srd in affricate srd
Germ ata
T > TZ (grafia Z) ingl ten; ted zehn; ingl tell; ted zelen; ingl to; ted zu;
tongue ingl; zunge ted; toe ingl; zeh ted; town ingl; zown ted; twin ingl; zwilling ted.
L’occl velare srd diventa una affricata sorda
Germ ata
K > Kh non ha esempi cogenti, si è imposta la forma senza mutazione. Ingl
cow VS khueu zurighese, la mutazione avviene ma non è attestata nel tedesco standard.
In seguito si ha il passaggio delle occl snr a srd (sempre ad inizio di radice)
Germ ata/tedesco
D > t ingl drink / ata trinken
B > P anche questo passaggio non ha es cogenti, qualche forma in zurighese.
G > K
abbiamo anche una mutazione che riguarda le fricative srd che diventano occl snr;
solo thorn Þ diventa D es: ingl three / ata drei (in ata Þ > d p 112) ingl thanks / ata danke; ingl then /
ata denn; the / da; ingl there / ata dort.
La 2° mc è un mutamento linguistico riscontrato in due aree dialettali dell’ata: bavarese e alemanno
il francone (altro dialetto ata) solo in parte. La 2° mc caratterizza l’ata dalle altre lg.
La 2° mc è uno spostamento verso l’elemento affricato e fricativo.
La 2° mc non è ben rappresentata ma ci sono serie meglio rappresentate di altre.
Le occl srd > (a inizio radice) affricate srd P > PF etc...
Le occl snr > (a inizio radice) srd
Le fricat srd > non mutano tutte in occl snr solo la dentale muta. (cfr Francovich).
12/10/2005
La 2° mc non è completamente stabile come mutamento infatti investe tutte le serie consonantiche:
occl srd > affricate srd pepper / pfeffer (pepe)
occl snr > occl srd do / tun
in questi due casi la mutazione è perlopiù completa.
Fricative srd > occl snr three / drei
In questo caso non mutano tutte le fricative srd ma solo la dentale occlusiva.
Il passaggio occl srd > affricate srd avviene solo:
all’inizio di parola
in posizione centrale / fine di parola dopo cons
nelle geminate
apple / Apfel
occl srd > fricat srd negli altri casi
sleep / schlafen
make / machen
il tedesco si differenzia dall’ingl per la 2° mc
occl srd > fricat srd
p > f
t > s foot / fuss fuß
k > h
CERCHIA NORDICA
danimarca
germania
svizzera austria
ata = lingua usata dai germ stanziati nella germania centro meridionale non era una lingua unitaria
ma era costituita da vari dialetti:
- i numerosi dialetti franconi (germ centrale);
- tedesco superiore (alemanno+bavarese. Germ del sud e svizzera ted).
Non tutti i dialetti sono coinvolti dalla 2° mc. In maniera completa la 2° mc avviene solo a sud,
alemanno e bavarese, più a nord si va più la 2° mc scema; si arriva fino ad una linea che passa nei
pressi di colonia la quale segna la cessazione del mutamento a livello dialettale dunque oltre questa
linea non si ritrova la 2° mc.
La forma moderna di questo dialetto che non presenta la 2° mc si chiama Niederdeutsch o
Plattdeutsch (basso tedesco). La linea si chiama Benrather-linie.
Seconda la teoria tradizionale la 2° mc sarebbe iniziata intorno al VI secolo dc questo perchè alcuni
prestti dal gotico presentano la 2° mc. I goti scomparirono nel VI sec (o tra il V e il VI ma la
periodizzazione è incerta per la mancanza di scritti(?)) dunque la mutazione dovrebbe aver agito
prima (dopo il VI sec i goti furono annientati dai greci). Papa (prete) got > pfaffe
La 2° mc è stata criticata da Vennemann che nel 1984 ha proposto una teoria ancora oggi non
accettata completamente.
I mutamenti avvengono in contesti sociali e linguistici sviluppati e dinamici.
La parte meridionale della germania nel medioevo non era culturalmente molto sviluppata; il sud
era abitato da genti racchiuse tra montagne. Secondo Vennemann è impossibile che il mutamento
sia partito dall’area del tedesco superiore (sud), perchè qui fino al VII secolo non si trovano centri
di potere (mentre invece p es i franchi avevano l’importante re clodoveo). Le popolazioni
meridionali racchiuse tra le montagne difficilmente avrebbero potuto trasmettere qualcosa, si tratta
dunque di una zona conservativa (zona arretrata culturalmente e impervia geograficamente), non
innovativa. la teoria di vennamann propone vari stadi di germanico. Il germ viene visto come
composto di fasi molto articolate perchè non si sa quando siano avvenute queste mutazioni.
I mutamenti del germ hanno avuto varie tappe non avvengono contemporaneamente ma nell’arco di
circa 2000 anni.
Secondo vennamann si ha il passaggio
Ie > germanico > basso germanico
---------------------+
Alto germanico
Una volta stanziatisi nella cerchia nordica i germani avrebbero parlato il basso germanico a nord
l’alto a sud (a sud si sarebbe parlato l’alto germanico)
In seguito le genti della parte meridionale della cerchia nordica (alto germ) si sarebbero spostati
verso sud (il sud della germania) diffondendo il fenomeno della 2° mc. Tra queste genti c’erano
anche i lgb.
Basso germanico NORD
--------------------- <--- CERCHIA NORDICA
Alto germanico SUD (anche i lgb)
Germania
SUD
Secondo vennemann il francone non avrebbe avuto la 2° mc, queste popolazioni (franchi) parlavano
basso germanico. Ci sarebbe stato un arretramento nella zona meridionale della germania della 2°
mc, si sarebbe imposto così un dialetto che non la presentava.
Basso germanico = dialetti che (nella vecchia teoria) non avevano la 2° mc.
Alto germanico = dialetti che presentano la 2° mc.
Secondo vennemann la parte sud della germania sarebbe conservativa. A sud rimaneva la parte
residua della lingua parlata un tempo nella cerchia nordica, scomparsa da questo luogo a causa della
supremazia dei franchi che avrebbero imposto la propria lingua.
Parte meridionale della germania = area conservativa per vennemann.
17/10/2005
[divisione interna alle lg]
Le lg hanno una origine comune: il protogermanico (o germ. Comune o germ). Da questa lingua
unitaria (che ha subito una sua evoluzione) nascono le lg.
GOTICO: goti. Di questa lingua si ha (quasi) un unico testo: la traduzione della bibbia di Wulfila;
questa traduzione del vescovo gotico fatta nella metà del IV secolo ci è tramandata da scritti
risalenti a 150 anni dopo (inizio del VI secolo). I goti migrarono dalla svezia meridionale intorno al
II – I secolo AC; intorno al I secolo DC, si trovano alle foci della Vistola. Risalgono la vistola nei
seguenti 150 anni e alla metà del III sec si ritrovano sul mar nero. Qui si dividono in ostrogoti e
visigoti. I visigoti più tardi entreranno in conflitto con l’impero romano che fino al 275 dc arrivava
fino all’attuale romania, le truppe romane furono ritirate da queste zone perchè i romani non
riuscivano a tenere testa ai goti che saccheggiavano le città romane. I goti nella 2° metà del III
secolo sono stanziati in parte in romania in parte in ucraina (attuali). Dal 400 i goti cominciano a
muoversi, i visigoti si spingono verso occidente, entrano in italia dove nel 410 ci sarà il sacco di
roma ad opera di alarico; questo creerà un momento di frattura, perchè mettere a ferro e fuoco roma
fu considerato un atto destabilizzante per l’impero romano. Il sacco di roma mise in luce le
difficoltà dell’impero. Poco dopo romolo augustolo fu sconfitto da odoacre re degli eruli. Dopo il
sacco alarico era deciso a passare in africa e a raggiungere i vandali, ma alarico morì (dissenteria) e
venne sepolto nel letto del fiume busento, i suoi uomini si diressero allora in francia, nel 418 sono
in gallia meridionale, dove fondano il primo nucleo del regno di tolosa. Dalla fine del V secolo
occuparono la spagna orientale creando il regno di toledo (un regno romano-barbarico; sconfitto nel
711 dagli arabi). Il regno visigoto di toledo fiorì grazie alla conversione al cristianesimo dei visigoti
(conversione = punto fondamentale nella storia dei germani).
Prima del contatto con il mondo occ i germ adoravano dei come odino, thor, etc
I goti di wulfila (gruppo di visigoti) divennero cristiani ariani (fino al III sec l’arianesimo era
accettato dai romani, il concilio di nicea nel 325 condannò l’arianesimo; nell’arianesimo il padre era
più importante del figlio che a sua volta era più importanete dello spirito santo. Nel concilio del 325
voluto da costantino si decisero i dogmi tra i quali l’unità delle 3 persone, l’arianesimo fu
condannatto quindi come eresia. Presso i germ l’arianesimo era facilitato rispetto all’accettazione
dell’unità delle tre persone perchè per i visigoti che si avvicinavano al cristianesimo era più
semplice considerare vera la distinzione delle 3 persone rispetto all’unità delle stesse perchè più
simile al paganesimo. L’accettazione del cristianesimo ariano doveva essere più immediata rispetto
al cattolicesimo, era più facile per i missionari spiegarlo e per i visigoti comprenderlo (perchè erano
pagani in origine). L’arianesimo si diffuse in seguito a: goti, lgb, vandali. In spagna i visigoti erano
ariani fino al 568 dove il re reccaredo abbracciò il cattolicesimo. E brucio le bibbie gotiche (per
uguale si usava simile in questi testi, riferito alle 3 persone padre figlio spirito santo). Un altro
momento decisivo fu la caduta dell’impero romano 476, in seguito si stabilì in italia il
regnoostrogoto di teodorico (durata del regno 493-526, regnoò in italia fino alla morte). La capitale
del regno fu stabilita a ravenna (città capitale, centro culturale, dove cultura romana e ostrogota si
mischiavano. Teodorico non vuole cancellare il passato romano, t si vuole presentare come il
continuatore dell’impero romano, fa costruire un mausoleo e una chiesa in cui i mosaici riprendono
la tradizione bizantina non vuole cancellare il passato). Motivi politici e lotte con l’impero romano
d’oriente portarono giustiniano (imperatore d’oriente) a cercare di riconquistare l’italia dopo la
morte del re t. teoderico era riusciro a mantenere la pace tra goti e romani; dopo la morte dit ci fu un
periodo di anarchia, giustiniano ne approfittò e marciò verso l’italia (l’esercito era guidato da
belisario) per battere i successori di teodorico. Guerra 535-553 (555 conclusione definitiva) questa
guerra fu molto cruenta. La guerra terminò con la sconfitta dei germ e la riconquista dell’italia da
parte di belisario.
Nel 568 entrano in italiaaltri gruppi germanici = i lgb che entrarono da cividale (friuli) e si
insediarono nell’italia settentrionale poi si spinsero nell’italia centrale e meridionale. Pur essendoci
una città regia (Pavia, nel 572 venne occupata) non esisteva un potere centrale, i ducati avevano una
loro indipendenza anche se economicamente avevano rapporti di sudditanza rspetto al re. La
conversione dei lgb al cattolicesimo (dall’arianesimo)cominciò attorno al 600 (fu completata nel
670). La conversione si ebbe grazie alla regina teodelinda spinta dal papa gregorio magno. Nel 643
(editto di rotari, leggi lgb) i lgb non erano convertiti completamente (le leggi di rotari avevano echi
di paganesimo). I lgb vennero cacciati per opera di carlo magno nel 774, il papa chiamò in aiuto i
franchi. Dei lgb rimangono solo prestiti, antroponimi, toponimi, nessun documento scritto.
La lingua dei lgb non ha una posizione netta perchè presenta la 2° mc, caratteristiche nord
occidentali e caratteristiche vocaliche del gotico (germ orientale). Quindi secondo la teoria
tradizionale i lgb sta tra got e ata.
IL NORRENO è la lingua germ più antica parlata in islanda medievale e norvegia. L’islanda fu
conquistata alla fine del IX secolo dai norvegesi i quali dettero vita a una civiltà molto fiorente. Si
ha una letteratura vastissima in norr (il norr arriva fino al XII secolo) le varie saghe norvegesi sono
in norr.
GERMANICO SETTENRIONALE
FASE RUNICA (dal II sec dc al VII sec dc, protonordico)
NORRENO
X
ISLANDESE NORVEG.
SVEDESE ANTICO DANESE ANTICO (dal XII-XII sec)
La fase più antica delle lg è testimoniata dalle rune. Ancora non era stato introdotto l’alfabeto latino
e le lingue non si erano differenziate (runico = protonordico).
Il protonordico è attestato solo nelle iscrizioni runiche, forse era una sorta di lingua franca per il
gruppo nordico.
Germ > germ occ > ata, asass (nord), ags.
SASSONE ANTICO: unico documento, poema epico cristiano detto HELIAND (salvatore) del IX
secolo, ca 6000 versi dove venivano presentati ai nobili sassoni i valori cristiani in una forma
comprensibile l’opera parla della vita di gesù che in questo poema è presentato come capo
dell’esercito, gli apostoli sono descritti come guerrieri (cristo – guerriero – splendido vincitore). Si
assiste in questo poema alla mediazione fra il pensiero pagano e quello cristiano per facilitare la
comprensione (del cristianesimo).
ANGLOSASSONE: beowulf poema ags dell’epoca germ, rappresenta l’epos del capo perfetto. È un
gradevolissimo poema che racchiude in sè lo spirito germ. In ags sono scritte elegie, letteratura
cristiana e varie opere. Gli ags secondo la tradizione si trasferirono in inghilterra dalle coste del
mare del nord dove dettero vita a una civiltà molto fiorente. Nel 1066 in seguito alla battaglia fi
hastings fu instaurato in inghilterra un regno franco normanno (questo spiega l’alta presenza di
termini francesi in inglese, il rapporto tra le due culture è stato particolarmente prolungato).
FRANCHI: secondo la tradizione appartengono all’area alto tedesca. Tacito alla fine del I° sec dc
descrive i germ dell’europa settentr, tra questi popoli mancano i franchi, i sass e gli alamanni.
Questi popoli si ritrovano in seguito. Gli alamanni non sono un gruppo puro forse è un insieme di
genti germ (una lega) come si può ipotizzare dal nome (man= uomo alem=tutti) probabilmente
costituivano una lega di popolazioni minori. Lo stesso vale per i sassoni i quali non sono un gruppo
unitario, accomunato dal nome, derivato dal nome di una spada corta (sax) usata da tutte queste
genti. I franchi probabilmente sono il risultato di un’alleanza tra popoli il cui nome fa riferimento
alla libertà. Emergono nella storia nel III secolo. Da nord premono sui confini dell’impero romano,
fra il III e il IV sec entrano nell’impero dove si stanziano. Il punto fondamentale della storia franca
è la loro conversione a partire da clodoveo nel 496. sono l’unica popolazione germ che non passa
per l’arianesimo questo porta ad una alleanza decisiva con il papa e roma. Questa alleanza culmina
con carlo magno che nel’800 si fa battezzare in pzza s. pietro. I franchi avranno la volontà di
ricreare l’impero romano sotto l’egida del cristianesimo: il sacro romano impero.
18/10/2005
Primi germanismi in ita dall’impero romano.
In epoca imperiale entrano germanismi anche perchè molti soldati erano germani (guerra, elmo,
bruno, bianco, vari nomi di colori).
Guerra greco-gotica morti 374 della popolazione.
In ita mancò la classe intellettuale. La lingua morì.
Germanismi: epoca ostrogotica (493-553) / occupazione graca / 569 arrivo dei lgb (fino al 774) fino
all’arrivo di carlo magno / dominazione franca / goti: civilizzati, ariani / lgb ariani, conversione
tarda / franchi si convertono al cattolicesimo (discendenti di clodoveo) appoggio del papa.
Lgb popolo misto (dal N al S della germania). Molti prestiti germ in ita potrebbero essere di origine
franca (francese). Carlo magno impose vari termini nel campo burocratico. Per individuare la
provenienza dei termini si può prendere in considerazione la 1° mc (nei lgb si ebbe anche la 2° mc).
Ingl pipe ted pfeife, time zeit, tide ?, weak weich.
Banco – panca, balcone – palco.
Ingl tap ted zapf, tappo zaffo, ingl tit ted ziz, ita tetta zizza, botta bussa.
Anche alcuni nomi propri (pertini vs bertini, long forse fr. Got)
I lgb arrivano in seguito nel sud della germania. Probabilmente i ligb vivendo a contatto con
bavaresi e alemanni hanno acquisito alcune caratt di queste lingue. I lgb si mischiarono con i
sassoni. Alcuni lgb imp. Non erano lgb. Aripert 1° nome era lgb (------)
Pertini e zizza potrebbero essere lgb
Bertini e tetta franconi
In italia vari nomi di origine germanica (Gherardo, alberto, etc)
Palco
In un documento del 969 viene usata la parola palco. Palco sopravvive in soppalco e impalcatura.
Gotismi e germanismi antichi sopravvivono in italiano. I lgb quando arrivano in ita erano un popolo
disunito e spesso si combattevano. Pochi parlanti lgb nel sud parlavano lgb (al sud questo si deduce
dal fatto che i cognomi non sono formati da due elementi).
Nell’italia centrale nella zona sud toscana umbro nord laziale
Stolzare > stolzo forse base latina da tollutare o (ex)tollutare
Stüilzen ted
Styttan ags ingl antico
Stulta svedese
Dunque sembrerebbe che questa parola fosse di origine germ (ducato di spoleto) (mastrelli).
Tubare (non è latino perchè c’è la b non è d’origine dotta)
Tŭba ted ant
Dove ingl (con regole fonetiche)
Forse la conversione dei lgb si ebbe per opportunismo.
Tuffare
Taufen ted antico (battezzare immergere)
Daugjian got (battezzare, immergere)
(forse questa origine era umoristica battesimo-inzuppare).
Longobardismi e longobardi:
ghermire, russare, schiaffo, stronzo, zuffa, trincare, sprizzare, strizzare, tonfo.
Probab era uno dei popoli germ meno colti e più violenti.
I suoni non molto frequenti in latino e sequenze come ski/ske potrebbero essere d’origine lgb, forse
onomatopeici e dunque adattati. Anche parti del corpo = guancia, milza, stozza, zazzera (frangetta,
da zazza, tott svedese), nocca (knocke ted), stinco (o schinco – schinken in tedesco > prosciutto).
Guancia, milza (speln latino sostituita), nocca, stinco (sprizzare – spruzzare – sprazzare, strazza, zazzera.
Animali:
zanna
guidalesco (ferita su fianco del cavallo sicuramente germanico).
Murioth morioth
Treno
Lagi (leg ingl > prestito dal vichingo. Svedese läng
Tibia (forse scelto perchè più colto, ha origine latina, non viene usato schinco che veniva usato per
gli animali).
*stamberga, lgb rudere di pieyta
Stafa, stapa ingl ant (forse stapfa) < step
Bara
Slitta
Gruccia
Zaino (lombardismo)
Zana (italia centrale, cesto)
Tappo (forse gotico)
Boròn (veneto-lomb)
Zaffo
Zipolo (dialettale)
Truogolo lgb
Edictus rotari 643
Ploum lgb arartro < aratrum; lombardia piemonte trentino piò, pion.
Sterzo (sterz ted / sfjärf sved ant; in certe zone piccolo carro con le ruote).
Speta (cereale)
Trescare (trebbiare)
(tresca)
Paissare (nord italia; ted beizjagl)
Cafaggio (italia centrale, anche toponimo, recinto; ga-hagja).
Federa (feather ingl / fether ted)
Raimo (acqua filtrata dalla cenere, radice REIN ted = pulito)
Piffero (tedesco ?)
Quando c’è alternanza p/f t/z etc ci può essere origine lgb.
Quando il germ c’è in tutta italia vuol dire che la parola è molto antica o molto recente. (Come in
italia anche nell’impero romano la parola arrivava contemporaneamente in tutta la penisola. In altri
periodi questo non succedeva)
Sarnacacre (forse tedesca onomatopeica)
Lgb a pavia, spoleto, benevento, non in centri molto grandi.
Forse i lgb del sud non hanno mai parlato lgb.
Le parole che presentano la 2° mc sono sicuramente lgb. Nel vocalismo il lgb è simile al gotico.
Questo fa pensare che forse ci sono delle comunanze ma non si è certi di questo. La lingua dei lgb
non si ha per testimonianza diretta (ma attraverso prestiti in italiano, ndr). Viene inclusa nel gruppo
occidentale ma presenta tratti comuni con il gruppo orientale. La storia dei lgb si può conoscere
soprattutto attraverso l’opera di paolo diacono morto nel 794, “historia longobardorum” dove
vengono tratteggiate le informazioni principali di questo popolo. 568 entrano in italia da cividale
occupano tutta l’italia settentrionale, non si unirono mai ci sono vari ducati. Occupano la liguria
molto tardi. Molto importante è il ducato di spoleto, altrettanto importante è il ducato di benevento.
Roma e ravenna rimangono sotto il dominio bizantino.
La maggior parte dei germanismi in italiano sono longobardismi.
VOCALISMO INDOEUROPEO p 162
I cambiamenti investono anche il vocalismo e le vocali. Il prospetto a pag 162 dà un’idea di una
ricostruzione in avanti ma anche per una ricostruzione all’indietro.
(1) Si parte dalla forma imparentata etimologicamente per GIORNO per ricostruire la forma
comune germanica: germ *dagaz (-az desinenza dei nominativi maschili).
Le lingue più antiche avevano delle desinenze ben definite (latino, germ, etc).
La –a tematica cade per effetto dell’accento intensivo. La fissazione dell’accento sulla sillaba
radicale porta al progressivo indebolimento della desinenza. In 800-1000 anni l’accento sulla sillaba
radicale porta alla progressiva perdita della vocale che prima diventa /e/ e poi cade. La desinenza
cade in ags ata e asass. In gotica scompare la vocale e la /z/ si desonorizza. In norr si ha un
mutamento tipico di questa lingua: il rotacismo. La sibilante sonora passa ad –R (è un tipico
fenomeno delle lingue nordiche).
“e”
Etimo imparentato per mangiare
In gotico e breve > sempre i
Ie *ed- (grado medio) / od- (grado forte) / d- (grado zero) (dal grado zero deriva la parola dente,
colui che mangia)
Germ *etan
(in norr tipicamente cade la nasale finale; cfr p 102, ndr)
Etimo imparentato per pesce
Germ *fiskaz (in norr rotacismo, in got assordamento)
“u”
Etimo imparentato per figlio
Germ *sunuz
Solo i temi in “a” perdono la vocale, evidentem la u era più resistente
La A ie si conserva tranne che in ags, I e U si conservano. E diventa i in got.
24/10/2005
Got fāhan, ags fòn, asass fāhan, ata fāhan, norr fà, afris fà
La ā del germ ha un’origine particolare. Le Ā e Ō ie confluiscono in ō germ. La ā germ non
continua ā ie, la ā germ è attestat in parole espressive, formazioni elementari, oppure è il risultato di
un allungamento di compenso (allungamento della vocale in seguito alla caduta di una consonante,
a volte di una vocale): ā+h < anh (cade la n davanti alla fricativa h e la vocale si allunga), germ
*fanhan > germ più recente fāhan.
In norr si ha la sincope (caratteristica del norr) della desinenza (fà) dovuta al forte accento intensivo
sulla sillaba radicale (rizotonia). Es sincope: norr fé, protonordico f-ehu (protonordico=lingua delle
iscrizioni runiche dal I-II sec dc fino al VII sec dc, durante questo periodo si ha una differenziazione
del protonordico). Ted vieh, ingl fee, ags feoh, ie pecu (cfr lat pecunia e lat pecus “pecora”, il
tributo/pagamento (fee) era in bestiame).
“ē”
Got sēÞs (-s desinenza tipica del got; la ē in got si potrebbe anche non mettere), ags sǽd, ata sāt,
asass sād, norr sāð < germ *sēð- (il referente di questa parola è del campo dell’agricoltura, molto
importante perchè individua una connessione antica con l’ie).
La ē si conserva solo in got nelle altre lingue passa ad uno stadio più basso (c’è un abbassamento >
a/æ). In got c’è una fricativa sorda prima della desinenza. La presenza della sibilante sorda finale
desonorizza la fricativa sonora. La fricativa sonora si mantiene solo in norr, passa a sonora semplice
in asass, ags e ata (prima della 2° LV).
“ē²” (e lunga due)
Non ha un’origine chiara si ritrova spesso in prestiti. L’origine non è ben chiara forse è dovuta alla
monottongazione di due e brevi.
“ō”
È il risultato di Ā e Ō ie.
Got gōÞs, ags asass afris gōd, ata guot/kuot (ō si dittonga in uo solo in ata) < germ *gōð
“ū”
Rimane ū in tutte le lg.
“ī” rimane in tutte le lg (in got viene scritta come ei).
(gotico = lg di più antica attestazione)
DITTONGHI
*1 got stains, ags stān (monott e caduta desinenza), ata stein, asass stēn (monottong e caduta della
desinenza), *2 norr steinn. (lingue ingevoni asass ags afris accomunate dalla monottongazione di ai
dittongo) < *stainaz
Le vocali lunghe sono spesso il risultato di due vocali (ad es di un dittongo).
Protonordico (più antica attestazione del norr)
*1 in got caduta della vocale tematica “a” e l’assordamento della sibilante sonora
*2 in norr in fine di parola durante il protonordico si ha il rotacismo, prtonord steinr (-r derivata a
sua volta dal germ –z) > steinn norr, -r > -n per assimilazione progressiva.
Eu è uno dei dittonghi più instabili.
Un mutamento ben attestato nelle lg indipendentemente dal contesto è l’APOFONIA, è interno alla
radice, di origine ie (lat tegula – toga stessa radice teg ie “coprire”). La radice può mutare il
vocalismo indipendentemente dal contesto fonetico, si ha nei verbi forti (begin began begun), tutti i
cosiddetti verbi ingl irregolari (quasi tutti) sono differenziati a causa dell’apofonia.
METAFONIA = mutamento fonetico della radice (della vocale radicale) dipendente dal contesto
fonetico.
i j y
w u
e øo
[ε] æ
a
la metafonia si riscontra nella sillaba radicale.
Si hanno vari tipi di mf:
1. primaria (ata): agisce sulla a. Mf come un’assimilazione fonetica per cui le vocali alte (i /
jod) agiscono sulle basse attraendole a sé. /i/ e /j/ attraggono /a/verso di sé, facendola
diventare /e/ o /ε/ a seconda dell’attrazione, più frequentemente il passaggio si ha in /e/; la /i/
quando agisce sulla /o/ la fa diventare /ø/.
La mf è responsabile di tutti quei mutamenti che divergono dalla regola. La mf agisce su tutte le lg
tranne che nel got. È un fenomeno indipendente dal germ dal quale però trova le sue premesse, non
è attestata neanche nel protonordico. Dipende dalle singole lingue.
Got goust, ags giest, ata gast, asass gast, norr gestr < *gastiz; la *–i- della desinenza *-iz provoca
metafonia sulla a, in got a rimane, in ata e asass a rimane perchè l’accento aveva fatto cadere la
desinenza prima che questa provocasse metafonia (in ata e asass non si hanno forme metafonizzate
spesso perchè a volte la desinenza cade prima che possa agire la mf).
La mf da i è quella più frequente.
La mf da u provoca spesso una o colorata (ø).
[dat plur hǫndum > hand; mf di u su o che passa ad a]
La o diventa per influenza di u o w una vocale centrale alta, cioè ø.
Metafonia: i agisce su a > e (primaria); i agisce su u > y (secondaria); cfr libro.
i agisce su a > e, primaria
i agisce su u > y, secondaria
ags føt (forma preletteraria ags, passaggio che manca nella francovich) < germ *fotiz. In ags si ha
un mutamento posteriore alla metafonia detto DELABIALIZZAZIONE. L’ags non tollera le vocali
centrali arrotondate (ø, y), avviene la delabializzazione cioè la perdita dell’elemento labiale; ø, y
infatti diventano le corrispondenti palatali e, i. føt (ags preletterario) > fēt (ags letterario).
Ags preletterario m¯ys-, ags letterario mīs- < germ *musiz; la delabializzazione è tipica dell’ags, in
altre lingue non si trova in maniera così chiara.
La metafonia è diventata una marca del plurale, cioè segnala il plurale. Anche per i sostantivi senza
i desinenziale. (la i cioè in questi sostantivi che non l’avevano viene acquisita per analogia).
C’erano quindi sostantivi senza i nella desinenza ma che la assumono in seguito, per analogia con
quei sostantivi che ce l’avevano. Ted mutter (singolare) > mütter (plurale con u metafonizzata, per
analogia con quei sostantivi, come gast/gest, che assumevano i come marca del plurale).
25/10/2005
LA METAFONIA: dipende dal contesto fonetico. Non sono coinvolte dalla mf gotico e
protonordico. La mf è un mutamento fonetico che ha riflessi morfologici, la mf avviene sulla sillaba
radicale.
TRIANGOLO VOCALICO:
i j y u w
e o
Ø
æ ǫ ɔ
a mf primaria
Metafonia primaria: /i/ su /a/ (tranne got e protonordico).
Azione di /i/ su /w/ > /u/
Azione di /i/ su /o/ > /ø/
La i agisce sulle vocali più lontane, questa è la mf più frequente. Una mf più frequente che si ritrova
solo in norreno (…) (?). la mf da /u/ agisce soprattutto sulla /a/ (generalmente lunga) e la porta
verso il suono /ǫ/. La /u/ può agire anche sulla /e/ > /ø/.
Azione della /u/ sulla /i/ > /j/.
La mf da u è la secondaria.
Protonordico trigguR (-R < -s, è una R intermedia fra una sibilante sonora e una R rotacizzata), la u
influenza la i e dà vita al norreno tryggr (i > y) (in tryggr cade la vocale tematica u del protonord
trigguR e termina il processo di rotacizzazione R > r).
Esiste una terza mf, è una mf da /a/.
C’è una quarta mf molto rara; solo del norr. La R rotacizzata provoca metafonia sulla /a/ (come se R
fosse /i/). Germ *glāsaz (“ambra” poi “vetro”) > *glāR nordico > glēr norreno (in islandese
moderno “bicchiere”).
Da un punto di vista morfologico la mf è importante perché la maggior parte dei sostantivi germ
terminava al plurale con una /i/. dunque si avevano plurali con mf e singolari senza metafonia.
Questo ha dato il via ad un processo analogico per cui la formazione del plurale nelle lg medievali
avviene per mf. Gli effetti si vedono oggi in particolare nelle lingue nordiche e in tedesco. In ted ci
sono molti plurali con metafonia: gast/gest (< germ *gastiz). Il plurale di molti di questi sostantivi
non è giustificato etimologicamente perché inizialmente non c’era una /i/. ted moderno vater /fater/
(padre) singolare, väter /feter/ plurale, l’antica forma di questa parola non aveva una /i/ che
provocasse la mf a > e ma l’acquista in seguito per analogia con altre forme. La mf diventa marca
morfologica.
La delabializzazione si ritrova in ags; rende conto di molti mutamenti.
Germ *þunkjan “pensare” > Ags þink, Ata denken, Norr þykkia.
(ags þynkjan con mf passa a ags þink con delabializzazione + caduta –jan).
Ags = perdita della desinenza, si ha mf da jod di /i/ su /u/ che poi si delabializza (u > y > i = þink
ags).
Norr = caduta di –n è normale. Doppia k è dovuto ad una assimilazione regressiva. C’è mf da jod di
/i/ su /u/ > /y/. La radice è di grado zero (apofonico, perché c’è la u).
APOFONIA NEL GERMANICO.
Normale E
Forte A
Zero U
Gradi forte normale zero
Germ þan þen þun
Ie TON TEN TN
In ingl thought deriva dal grado zero, con vari mutamenti.
In germanico *þunkjan deriva dal grado zero.
In tedesco deriva da *þankjan (germ grado forte) perché il tedesco non è immediatamente
confrontabile con le altre lingue germaniche, il tedesco fa derivare la parola da un’altra radice in
questo caso.
FRATTURA (o frangivento vocale).
Mutamento che si ritrova in norr ed ags porta una vocale breve al dittongamento.
Frattura da /u/ (nel libro 7 mf da u).
Da ĭ ed ĕ si passa ad un dittongo eo.
Altra frattura vocalica in norr, la ĕ seguita da a diventa –ja-, se seguita da u diventa –jǫ-
Norr jǫrð (si confronta con erde ata) “terra” < germ *erþ(ð)u  la u provoca frattura e influenza la
e (che passa a > jǫ).
Frattura davanti ad h, r, l in ags; è alla base dei dittonghi che si ritrovano in inglese moderno.
La æ > ea i monottonghi prodotti si possono monottongare nella fase tarda dell’inglese.
Æ + r/l + h + cons > ea (dittongo) > ā (monottongo) > ō.
Ted all- (a breve)
(ata).
Ags eall > āll /ɔll/ [æ (germ) > ea (ags) > ā (ags) > ō (ingl)]
Si ha ă in ted ma in ags si ha un lungo processo che ha portato ad una diversificazione del
vocalismo rispetto all’originario germ il quale si può ritrovare ancora in tedesco.
GOTICO.
I goti sono attestati dal I° sec AC alle foci della Vistola (Polonia) (attestazioni archeologiche).
Probabilmente i goti provenivano dalla scansia insula (scandinavia, gotland, probabilmente).
Risaliranno la Vistola e si stanzieranno sul mar Nero. Nel 275 si ritirano le truppe romane sotto
Aureliano dalla Dacia (Romania) perché questo territorio era sottoposto alle incursioni dei goti. I
goti stabiliscono il limes (confine) tra l’impero romano a ovest e il resto del mondo in Dacia.i goti si
stanziano in Dacia prima si trovanoi in Ucraina e poi in Dacia (verso ovest). I goti spingevano
sull’impero romano. I romani stanziati sul limes non erano numerosi e usavano legionari germ per
difendere il confine. Si ha l’istituzione della FOEDERATIO, molte genti germ diventano federate
all’impero romano. All’interno dei foederati c’erano anche dei goti. In cambio di terre i foederati
prestavano i loro servigi all’impero difendendo il confine dell’impero. Questo sarà un errore e
creerà lo stanziamento di genti germaniche all’interno dell’impero. La situazione si conosce da fonti
come Giordane o iscrizioni o passi di autori classici che fanno riferimenti sporadici. Siamo alla
metà del IV secolo. Tra il 340 e il 341 si ha un estremo sconvolgimento, gruppi sparsi di goti
vogliono affermare il proprio dominio, in particolare contro i daci (stanziati in Dacia). La zona
intorno a Costantinopoli era una zona di intensi commerci, in questo periodo si ha una intensa
attività missionaria cristiana. Missioni organizzate da Bisanzio si spostano per questi territori
diffondendo il cristianesimo ariano. Nel 341 Wulfila viene ordinato vescovo, abitava in Dacia. Non
tutti i goti erano passati al cristianesimo, le persecuzioni anticristiane portano wulfila e altri a
stabilirsi in mesia (Bulgaria), territorio romano. Wulfila tradusse la bibbia in gotico, essa non viene
tramandata in un ms del IV sec ma del VI da ms di origine italiana (arrivati in Italia con gli
ostrogoti che si ponevano come continuatori della tradizione latina con Teode(o)rico). I ms sono 7
(+1 che tramanda un commento al vangelo di S. Giovanni). Nel 493 viene nominato re Teoderico
che muore nel 526 (dunque in questo lasso di tempo vengono scritti i ms). questo è un periodo di
intensa produzione letteraria, la cultura risplende sostenuta dallo stesso re. Si copiano opere in
latino, gotico e greco. Ci sono anche testi in ebraico (Ravenna centro culturale importantissimo).
Questa intensa attività culturale in Italia si ha nel periodo ostrogoto.
Il codex argenteus.
Il codice era fatto in pergamena (pelle di pecora o vitello) per approntare un codice servivano molti
animali, era un lavoro impegnativo e costoso. Il codex argenteus doveva essere di 383 fogli (con
una pecora si facevano 8-12 fogli). Il codex argenteus è di foglio di pergamena fatti da vitelli non
nati. Il colore del ms è purpureo, colore imperiale. Il colore veniva estratto da conchiglie. Il ca ha in
alcuni passi iscrizioni d’oro e argento, da cui il nome. Il ca contiene i vangeli, sicuramente è stato
scritto a Ravenna ma non è certo. L’ultimo foglio del ca è stato ritrovato a Spira a sud di
Francoforte in una piccola cappella, in un reliquiario dove veniva usato come copertura delle ossa
del santo.
Il codex carolinus. Un codice palinsesto = la pergamena era molto costosa e i testi venivano
riutilizzati. Palinsestizzazione = in particolare avviene tra il VII e l'VIII secolo, questo avveniva in
particolare a Bobbio. La scrittura veniva cancellata con il latte poi raschiata con una pietra pomice e
riutilizzata. In molti palinsesti si usava una sostanza corrosiva (noce di galla) per far rinvenire il
testo originario, ma in molti casi questa sostanza corrodeva molti testi.
La segnatura = come si identificano i ms. la segnatura è data dal nome della città in cui il ms è
conservato, il nome della biblioteca, un determinato numero [grandi biblioteche: Milano biblioteca
ambrosiana, città del vaticano biblioteca vaticana, Londra british library].
Il codex argenteus è scritto in gotico ed è scritto con una scrittura gotica. I ms sono 7 biblici e 1 non
biblico. Il codex carolinus è composto da 4 fogli.
L'alfabeto gotico è stato inventato da wulfila sulla base di quello greco non si sa quale sia l'apporto
latino e runico. L'alfabeto latino viene conosciuto dai goti tra la mesia e la dacia a contatto con i
legionari che dovevano conoscere il latino. Wulfila inventa l'alfabeto gotico.
La R gotica ad esempio non si sa se derivi dal lat o dal runico. Questo avviene anche per altri segni
per i quali la derivazione dal greco non è certa. (simbolo got simile a R lat e al corrisp segno runico
cfr libro e appunti, non realizzabile su pc, appunti 3 terzultima pag, libro cap 3 le rune).
L'alfabeto gotico probabilmente era quasi fonetico, probabilmente rispecchiava da vicino la
pronuncia. Sicuramente wulfila non tradusse da solo la bibbia, introduce concetti attraverso prestiti
(angilus per esempio) ma cerca anche di spiegare al suo popolo concetti cristiani attraverso
materiale linguistico noto. Certi concetti vengono espressi con prestiti dal greco, altri attraverso dei
calchi. Calchi morfologici e semantici: i morfologici sono traduzioni delle varie componenti di un
termine: misericors (misericordia) viene tradotto armahairtei (arma=miseri + hairtei=cordia cfr
cuore/heart), questo è un termine di origine latina dovuto sicuramente al fatto che w oltre al testo
grego della bibbia ne aveva anche uno latino.
Calco semantico: resa di un concetto attraverso materiale semantico indigeno sulla base
della somiglianza di un tratto semantico comune: lat diabolus ∩ got unhulÞa (< originariamente
spirito malvagio, spirito malvagio è appunto il tratto semantico comune al latino e al greco),
calco traduzione (morfologico): si traduce alla lettera una parola straniera (skyscraper >
grattacielo).
Calco semantico: una parola di una determinata lingua assume un nuovo significato
traendolo da una parola straniera (ita autorizzare “rendere autorevole” modificato per influenza del
francese in “permettere”).
Calchi strutturali (morfologici): chef d'oeuvre fr > capo d'opera it; parole che traducono
parole straniere o ne riproducono la struttura.
Calchi semantici: caffè per influsso del francese passa a significare non solo bevanda ma
indica anche un luogo. Al significato già esistente si affianca il significato della lingua straniera.
7/11/2005
2a mc anche in lgb, se in italiano ci sono parole che presentano la seconda mutazione consonantica
sono probabilmente di origine lgb.
LE RUNE.
Runa nelle lg vuol dire segreto/mistero. Rune venivano chiamate alcune particolari forme grafiche
(che solitamente venivano incise su pietra o altro).
L'ORIGINE DELLE RUNE. Non c'è accordo tra gli studiosi sull'origine delle rune. La 1a ipotesi
vuole che esse abbiano un'origine etrusco venetica, la 2a un'origine latina, la 3a un'origine greca; si
pensa dunque che le rune non siano di origine germanica. L'ipotesi meno accreditata è quella
dell'origine greca. Gli studiosi scandinavi propendono per la derivazione latina arcaica. Gli studiosi
italiani pensano alla mediazione etrusco-venetica. Le iscrizioni bustrofediche (dei buoi) sono
antichissime iscrizioni etrusche. La maggior parte degli studiosi italiani ritiene si debba cercare
nella mediazione che etruschi e veneti hanno portato avanti nel I secolo AC e DC.
Tra il V e il III secolo AC gli etruschi occupavano il veneto meridionale e parte dell'Emilia
Romagna dunque ci sarebbe stato un passaggio dell'alfabeto dal nord Italia ai territori germanici.
Questo passaggio sarebbe avvenuto tramite la via dell'ambra (Aquileia-Austria-fino al baltico).
Proprio attraverso questi commerci si sarebbe diffusa una variante dell'alfabeto etrusco-venetico in
area germanica. L'ELMO DI NEGHU (NEGAU), è stato ritrovato in Austria (zona intermedia tra
Italia e nord Europa). Ha avuto varie datazioni (si pensa sia di un periodo tra il IV e il II secolo AC)
secondo alcuni è ancora più antica. La datazione non è facile perché nell'elmo non è presente
materiale organico dunque non è possibile fare il carbonio 14. l'iscrizione dell'elmo (al dio Arigasti)
è in una lingua germanica, l'alfabeto è etrusco venetico. Questo confermerebbe l'ipotesi d'origine
etrusca venetica delle rune. Forse il primo riferimento alle rune è stato fatto da Tacito secondo il
quale i germ gettavano per terra bastoncini con segni che poi interpretavano. Anche sull'uso che si
faceva delle rune ci sono varie ipotesi. Le prime iscrizioni dovevano essere su materiali morbidi
come il legno (non su pietra). Le prime testimonianze non le conosciamo perché sono andate
perdute visto che erano su legno. Le rune avevano inizialmente una funzione magica e vennero poi
usate per scopi contrari? O il contrario? Secondo tacito originariamente erano usate per scopi
magici (pezzettini di legno incisi da interpretare – divinazione). Le rune giunte a noi hanno un
carattere diverso: iscrizioni funerarie, votive. Vent'anni fa sono stati ritrovati in un tumulo dei
bastoncini runici con messaggi d'amore. La pietra di Rök non è stata ancora del tutto interpretata.
Le prime iscrizioni runiche sono della fine del I secolo DC. Ogni anno emergono nuove iscrizioni
runiche. Ci sono due tipi di alfabeto runico, l'alfabeto runico viene chiamato fuÞark, questo nome
deriva da alcune iscrizioni in cui viene riportato l'intero alfabeto, il nome deriva dalle prime 6
lettere (cfr libro) è il più antico, ha 24 segni. C'è anche un fuÞark recente, di 16 segni, è attestato a
partire dall'VIII secolo DC, del quale c'è un'ulteriore evoluzione ancora più recente (ce ne sono
anche altre come quelle della pietra di Rök. Il fuÞark è piuttosto preciso ad ogni grafema
corrisponde più o meno un unico suono. Ci sono problemi per doppie e sorde e sonore (queste
ultime spesso non vengono differenziate). La serie runica segue il principio acrofonico = ogni segno
designa un fonema e un referente esterno. La denominazione del referente esterno inizia con il
fonema in questione:
designa /f/ ma anche il referente esterno (ricchezza/bestiame)
/o/ (eredità)
si instaurava una triplice designazione a partire da uno stesso segno.
Il principio acrofonico spiega come mai in certe iscrizioni c'è un solo simbolo,
← tre effe grazie al principio acrofonico si può ipotizzare che fosse una
iscrizione di tipo augurale (fehu fehu fehu, ricchezza ricchezza,
ricchezza)
A oggi ci sono più o meno 6000 iscrizioni runiche distribuite prevalentemente in Svezia, altre si
trovano in Danimarca, Norvegia alcune sulle isole della Frisia, una sessantina in UK e 6 (tra le più
antiche) si trovano in Romania (portare dai goti). Dall'VII secolo c'è una differenziazione, l'alfabeto
runico acquista dei segni visto che la lingua locale ha altri fonemi. In uk l'alfabeto runico arriva
fino a 33 segni. [FRIENDS CASKET (?) British Museum, 700 DC una parte ha delle iscrizioni
runiche l'altra parte iscrizioni latine, duplice simbologia, non chiara, immagini della natività].
La maggior parte delle iscrizioni runiche sono su pietra e sono commemorative, le iscrizioni runiche
hanno carattere epigrafico (sono usate per scrivere su materiale rigido) si hanno pochi esempi di
iscrizioni runiche su pergamena (al massimo 10), questi esempi sono perlopiù di ambiente ags. In
Italia ci sono due iscrizioni runiche, a Venezia si trova un'iscrizione sul leone del Pireo proveniente
dalla Grecia (dal porto del Pireo) è del IX-X secolo DC, si trova lì probabilmente per i vichinghi
svedesi che si trovavano in Grecia dove andarono in qualità di guardie dell'imperatore, queste
guardie erano dette vareghi/variaghi), l'iscrizione sarebbe stata appunto fatta da uno di loro. A
Monte Sant'Angelo in Puglia (nel Salento) si hanno due iscrizioni runiche; le iscrizioni sono
dell'VIII-IX secolo, furono lasciate da pellegrini ags che facevano tappa lì per poi imbarcarsi per
Gerusalemme. Solitamente si tratta di iscrizioni brevi di tipo commemorativo, sono di carattere
stereotipato, ci sono dei termini ricorrenti. (NASTASTENEN ← runa di Nanasten ???). solitamente
le pietre runiche si trovano in posti ben visibili. Di solito la scrittura segue un cerchio (in circolo):
C'è della punteggiatura (due punti), proprio i due punti si ritrovano anche nelle iscrizioni etrusche,
questo avvalora l'ipotesi dell'origine etrusca delle rune.
Alcuni tipi di iscrizioni runiche hanno in comune la zona geografica, ma ci possono essere
variazioni nella fraseologia e nel disegno.
Le iscrizioni runiche non sono appannaggio unico della tradizione pagana, ma anche di quella
cristiana. In Norvegia si trovano alcune fonti battesimali con iscrizioni runiche.
Iscrizioni runiche:
– carattere epigrafico stereotipato
– sono circa 6000
– origine sconosciuta
– uso originario sconosciuto
– si ipotizza origine etrusco venetica
– non sono caratteristica esclusiva del paganesimo, riguardano anche il cristianesimo
– due tipi di alfabeto
– linguaggio molto arcaico
In ambito germanico, nel nord Europa, l'alfabeto runico è l'unico alfabeto attestato fino
all'introduzione dell'alfabeto latino a partire dal X secolo DC.
Massima (l'apoteosi) espansione dell'alfabeto runico fra l'VIII e il XII secolo, l'alfabeto runico per
un lungo periodo convive con quello latino.
La maggior parte dei personaggi ricordati nelle iscrizioni runiche erano vichinghi morti in battaglia.
Commissionare iscrizioni runiche presupponeva un determinato livello sociale ed economico del
committente.
Non si sa se le iscrizioni runiche fossero comprese da tutti le componenti della società.
Probabilmente dietro alle iscrizioni runiche c'era una strato sociale (più che economico) medio-alto.
8/11/2005
CARATTERISTICHE DELLA CULTURA GERMANICA NELLO SCRITTO.
Con l'avvento del cristianesimo l'uso delle rune continua; sono un tipo di scrittura epigrafica, cioè
sono impiegate per scrivere brevi testi si materiale scrittorio o rigido (legno, osso, pietra). La
diffusione del cristianesimo ha luogo in periodi differenti nei vari popoli germ: IV sec i got, i lgb
entrano in Italia nel 568 forse come ariani, nel 543 nell'editto di rotari è chiaro che non sono ancora
cristiani, laconversione vera e propria inizia a partire dal 600 con la regina Teodelinda e il papa
Gregorio Magno; franchi 496 (498?) con il battesimo di Clodoveo che passò direttamente dal
paganesimo al cattolicesimo, dunque non fu mai ariano, questo fu un punto di forza per i rapporti
dei franchi con la Santa Sede. I sassoni si trovano stanziati nella Germania settentrionale, nelle isole
della frisia e in Danimarca meridionale, in parte in Olanda. I sassoni non erano organizzati sotto un
unico regno erano organizzati in clan sotto la guida di un capo (potere militare) e un gruppo di saggi
(potere organizzativo). Carlo Magno combatteva per ampliare il suo territorio perché voleva
restaurare il sacro romano impero, riesce a soggiogare gran parte d'Europa, prende l'Italia dopo aver
combattuto i lgb; non riesce mai a prendere la Spagna a causa degli arabi. In Germania
settentrionale Carlo Magno intraprese una lunga guerra (fino all'804, durò ca 30 anni) contro i
sassoni, i quali una volta vinti furono convertiti con la forza. Quindi i sassoni si convertirono dopo
l'804. Questa conversione fu molto violenta. Un gruppo di sassoni Yuti e Angli si trasferisce nel
449 come dice Beda, storico degli angli, in Inghilterra dove formarono dei regni indipendenti. Angli
sassoni e yuti in Inghilterra vengono a contatto con una situazione non omogenea, gruppi di scoti e
picti (chiamati così perché avevano la faccia dipinta in battaglia) impedirono l'espansione dei
sassoni verso il nord dell'isola. Prima del loro arrivo in Inghilterra si trovavano romani e celti
(secondo una teoria recente ancora prima vi erano stanziati i fenici, but this is just a hypo). I romani
arrivano con Giulio Cesare attorno al 45 AC se ne andarono tra il 407 e il 410 DC, cominciano ad
abbandonare la Bretagna perché i germani premevano da nord e l'esercito romano era in difficoltà,
nel 407/410 i romani avevano già adottato il cristianesimo così come i celti (già convertiti da san
patrizio alla metà del V secolo), dunque angli sassoni e yuti trovano una situazione non omogenea
(in precedenza c'erano state missioni cristianizzatrici sia romane che celtiche). Nel 597 fu inviata la
missione di Agostino di Canterbury nel kent, promossa da papa gregorio magno. I sassoni
abbracciarono molto tardi il cristianesimo, gli ags si convertono subito. La conversione di un
popolo solitamente avveniva tramite la conversione del re medesimo: nella conversione del re
spesso avevano un ruolo determinante le regine. Ethelbert del kent da cui si recò Agostino aveva
sposato la cattolica Berta che aveva avuto dal pagano ethelbert il permesso di praticare la sua
religione (kent). Agostino cercò l'appoggio di berta per convertire il re, dunque ci fu il battesimo
598-599 di ethelbert e la conversione degli ags. Il secondo punto d'appoggio per la conversione è la
creazione di una rete monastica stabile. Monasteri e abazie nonerano solo luoghi di culto ma amche
dei centri culturali (centri autonomi dove i religiosi producevano anche dei manoscritti). Gli
islandesi furono convertiti nel 1000 l'assemblea di saggi con potere decisionale riunita nell'Allthing
decise di abbracciare il cristianesimo.
Il paganesimo solitamente rimane nel background culturale dei popoli germanici, per esempio
questo avviene nei racconti in prosa islandesi detti saghe, saga di Nhjall.
Bylgia = personificazione del destino; nel mondo nordico paganesimo e cristianesimo convivono
spesso per lunghi periodi, nel mondo continentale ogni traccia di paganesimo viene cancellata
drasticamente, in ogni territorio sottoposto ai franchi.
Con la diffusione del cristianesimo si diffonde anche la scrittura latina , dunque anche la cultura
latina che si sovrappone e fonde con quella precristiana, di quest'ultima rimangono solo poche
tracce che spesso arrivano a noi in modo occasionale. Questo succede per esempio con il CARME
D'ILDEBRANDO, la trasmissione può avvenire anche tramite autori cristiani con testimonianza
letterarie. La cultura germanica aveva carattere orale. C'erano figure apposite che avevano la
funzione specifica di tramandare caratteristiche culturali. Per esempio lo SCOP /sciop/ tramanda le
gesta di Sigemund nel Beowulf. Nel passaggio dalla cultura orale a quella scritta il testo può venire
congelato nella forma in cui era; dunque non si sa quali diramazioni potesse avere un racconto,
poteva anche essere molto diverso. Il materiale poetico (che poteva avere come soggeto un eroe o
un elemento mitologico) circolava molto liberamente, nel mondo germanico alto medievale, questo
perché in parte vi era un passato comune, ma soprattutto perché la lingua, almeno fino al VII secolo,
era profondamente unitaria, dunque era semplice per cari popoli germ capirsi. Testimonianze dirette
e indirette fanno presupporre che ci fosse una tradizione poetica orale. Esistevano probabilmente
delle carmina antiqua che cantavano le gesta degli eroi e degli antenati questo tipo di opera
esisteva in molte culture preletterarie e aveva basi psicologiche e sociali; manteneva vivala
memoria della gloria del passato, l'invenzione o il ricordo della tradizione diventa una
legittimazione del potere. C'è un tipo di poesia epico eroica ma ci sarebbero anche carmi sugli dei e
sulla creazione del mondo, testimonianze di queste opere ci derivano in particolare dalla letteratura
in norr. Un interesse antiquario e il timore che alcune opere e tradizioni andassero perdute (ma
anche leggi) fa sì che si inizino a trascrivere i testi (opere, leggi, etc). L'interesse per il mondo
precristiano si ha anche nei monasteri, questo è testimoniato dal fatto che la chiesa avesse interesse
a cancellare ciò che aveva a che fare con il paganesimo (come può venir testimoniato da Alquino il
ministro della cultura di catlo magno che chiedeva cosa c'entassero eroi pagani con cristo). La
maggior parte delle testimonianze della cultura pagana sono tramandate da un codice unico (questo
avviene per beowulf 3182 vs, deor 42 vs, frammento di finnsburg 48 vs in ags, hildebrandslied 68
vs in ata genere eroico). La tradizione eroica rivive anche nei carme dei nibelunghi e nell'edda in
prosa, i temi sono le imprese eroiche o lo scontro tra famiglie (?); tema ricorrente è il tema della
fedeltà, pur combattendo da solo l'eroe ha dietro di sé un gruppo di eroi sostenitori, un'istituzione
detta COMITATUS. Il comitatus è ben presente nel mondo germ, per la prima volta ce ne parla
Tacito, il comitatus prevede un rapporto molto stretto tra il capo e i suoi fedeli (il capo è il più forte
e intelligente). Gli eroi devono prestare servizi di tipo militare in particolare, il capo deve ripagare
con la sua generosità. (quando beowulf deve combattere con il drago viene abbandonato dal
comitatus,questo nel mondo germ è il massimo disonore). Un altro tema classico è il ritorno
dell'eroe, dopo l'esilio o il combattimento.
POESIA MITOLOGICA: si conosce esclusivamente attraverso le fonti nordiche (lo stesso avviene
per la cultura precristiana) dunque da documenti in norreno. Gli esempi della poesia mitologica
sono tutti tardi rispetto alle opere a carattere eroico (come il beowulf) perché la scrittura venne
introdotta più tardi visto che la conversione del mondo nordico avvenne più tardi (dall'XI sec?).
Le testimonianze provengono principalmente da due fonti l'EDDA in prosa e l'edda in poesia
(probabilmente edda vuol dire antenata). Queste due opere hanno valenza aolamente per il mondo
nordico non per tutte le popolazioni germaniche (la storia di thor per esempio è da escludere che
fosse conosciuta all'infuori del nord). L'edda in poesia contiene carmi indipendenti che hanno come
oggetto il mito o il mondo eroico. Non si sa che l'abbia scritta, probabilmente i 31 ms non sono
dello stesso autore, i più antichi risalgono all'VIII secolo, sono poemetti indipendenti. L'edda in
prosa è stata scritta da Snorri Sturlusson (personaggio scomodo perché probabilmente era coinvolto
in una congiura contro il re) era un grande letterato, morì nel 1241. una parte dell'edda in prosa è
dedicata al modo di fare poesia, una parte è dedicata alla mitologia. Le fonti dell'edda in prosa sono
le stesse dell'essa in poesia, probabilmente snorri ha attinto ad un testo che conteneva questa opera.
L'approccio di snorri è di tipo evemeristico; prende le distanze dalla materia pagana ma racconta
ugualmente le tradizioni pagane (evemeristico = distacco dalla materia trattata). Le storie dell'edda
in p riguardano per es thor e odino.
L'edda in prosa è stata scritta attorno al 1241, quella in poesia è stata trascritta attorno al 1240 ma
non si sa quando sia stata realmente scritta.
Wotan → germ meridionale = odino → norreno. La documentazione du questa divinità è molto
vasta, questi personaggi sono spesso ambivalenti buono-cattivo, intelligente-stupido (nel mondo
nordico quindi sono spesso ambivalenti). Odino è la divinità protettrice della poesia, è anche legato
alla trasmigrazione delle anime, è uno psicopompo (trasportatore di anime). Sceglie i guerrieri da
portare con sé nella Valhalla, viene paragonato dai latini a mercurio. (Lo sciamano era mediatore tra
il mondo reale e un mondo parallelo (?) lo sciamanesimo era diffuso nel mondo e nelle religioni più
antichi).
Il völuspà è un poemetto dell'edda, si parla del sacrificio di odino. Si sacrifica per avere la
conoscenza delle rune, la conoscenza cosmologica. In questo poemetto si notano somiglianze con
cristo: sacrifico a se stesso, lancia che trafigge, protagonista appeso ad albero. L'affinità della storia
di odino col cristianesimo richiama al fatto che tutto ciò che arriva a noi dalla tradizione pagana è
stato messo per iscritto successivamente all'introduzione del cristianesimo e dunque della scrittura.
Dunque molte opere potrebbero essere state influenzate dalla tradizione cristiana.
14/11/05
Carme d'Ildebrando – ata
Heliand – asass
Entrambe queste lingue erano parlate in Germania, la benrather linea separa sass da ata. L'ata era
una lingua che presentava la 2a mc.
La letteratura nordica è molto ricca, quella in ata e sass no. Si tratta di glosse, traduzioni dal latino,
hanno caratteristiche di testi religiosi cristiani. Del passato germ rimane poci. Una delle poche
testimonianze (probabilmente modificato) è il carme d'ildebrando, 68 vs, è stato scritto in modo
fortuito, si trova sui fogli di guardia di un monastero fuldense (fulda, Assia, est di Francoforte). Il
monastero di Fulda venne fondato nel 744 da un monaco seguace di Bonifacio (sturmi, ags) perché
il cristianesimo si diffuse in Germania grazie a missionari ags coadiuvati dal papa e dai franchi (di
vitipino ?).
i franchi fondarono molti altri monasteri che seguivano la regola benedettina. Li fondavano perché
tramite i monasteri di formava un fitto tessuto organizzativo che costituiva un mezzo per il controllo
del territorio, questo controllo si rifletteva su più piani, religioso e politico. I franchi, sempre
piuttosto indipendenti dal papa, volevano il suo appoggio ma volevano essere indipendenti.
C'è un doppio riconoscimento: da una parte i re franchi appoggiano la costituzione dei monasteri
dandogli una certa libertà, allo stesso tempo i monasteri riconoscevano l'indipendenza
dell'imperatore. L'imperatore praticamente creava un potere parallelo a quello romano, per tenere
sotto controllo il territorio. Fulda fu il centro monastico della Germania centrale. Molti documenti
furono trascritti qui. Era anche un centro dal quale partivano i missionari per la Germania
settenRIONALE (sassonia) a fulda fu messo per iscritto il carme d'ildebrando.
Il carme d'ildebrando è mutilo, manca di alcune parti, sicuramente manca la fine. Narra dello
scontro tra padre e figlio. Ildebrando e il figlio si ritrovano uno contro l'altro, di fronte (non si
capisce perché) tirano fuori le armi, Ildebrando riconosce adubrando e lo avverte che sta
combattendo con qualcuno che gli è vicino. Adubrando intende quest'invito come vigliaccheria,
crede che suo padre sia morto in esilio. Ildebrando cerca di fermarlo un'altra volta, iniziano a
combattere e il carme finisce. Probabilmente adubrando muore, questo lo si suppone dal confronto
con opere simili e da varie altre recensioni.
Il linguaggio è molto arcaico, ci sono numerosi hapax legomena (termini che si trovano una sola
volta). Interessante del cdi e dell'epica in generale è la sospensione cronologica, riscontriamo un
appiattimento cronologico, personaggi di altre epoche vengono resi contemporanei. (vs 17) si parla
di un esilio di 30 anni da parte di Ildebrando che sarebbe andato via con teoderico per fuggire da
odoacre. I 30 anni non sono corretti storicamente, questo è l'appiattimento cronologico, i personaggi
di epoche diverse vengono fatti rivivere.
A fulda probabilmente è stato copiato o redatto il testo dell'heliand (sassone, pochi versi di un
poema vasto, 6000 vs circa (5898), più o meno completo, forse mancano pochi vs alla fine). Il cdi è
attestato in codex unicus, lo heliand (820/830 ca, non la composizione ma la trascrizione) è
tramandato da 3 ms completi (2 completi, uno quesi, uno a monaco uno a Londra) e da tre
frammenti. Uno è stato ritrovato nel 1971 serviva come rinforzo alla rilegatura di un'altra opera.
Lo heliand tratta la vita di cristo in forma poetica. Heliand = salvatore.
Spesso le opere venivano chiamate con l'incipit il titolo all'heliand e al cdi è stato dato dopo. Allo
heliand dal primo editore nella metà dell'800 (1848).
heliand è una delle poche opere in sassone (traduzioni,glosse e poco altro) l'autore è anonimo tutto
ciò che si sa del'asass viene dell'heliand. Ma era sicuramente colto, almeno in testi eclesiastici. I ms
dell'heliand sono della seconda metà del IX secolo (ultimo quarto). Deve essere stato scritto tra
l'804 (post quem) e la fine del IX secolo (ante quem). L'autore era colto perché usa insieme ai
vangeli (sui quali si basa) dei commentari alle scritture di beda venerabile, l'abate di fulda Rabano
Mauro e di alcuino di York; l'autore dello heliand utilizza questi commentari nella sua opera.
Lo heliand è un esempio di sincretismo religioso. Gesù viene presentato come un guerriero
circondato dai suoi soldati (gli apostoli, questo ricorda i comitatus) la terminologia è quella delle
opere di guerra (seguaci, guerrieri, signore degli eserciti, combattente). Il linguaggio è altamente
espressivo, il fine è quello di accattivare l'interesse dei sassoni non convertiti (o appena convertiti)
che magari si trovavano in una fase di passaggio cristianesimo-paganesimo e dunque si cercava di
mediare tra questi due credi.
Carme d'Ildebrando:
sulla pergamena il testo non è diviso in versi per risparmiare spazio (visto che la pergamena era
molto costosa), la ricostruzione è stata fatta dall'editore.
Disposizione del testo: il vs germanico non presenta la rima che è stata introdotta per la prima volta
nel mondo germ con ofrido di weissemburg nella seconda metà del IX secolo; questo perché la rima
si trova solo in quelle lingue che possono avere l'accento sulla parte finale, le lingue rizotoniche
(come quelle germ) fanno sfumare l'ultima parte della parola, dunque era difficile che la rima
funzionasse. Il vs germ si dice anisosillabico (non ha los tesso numero di sillabe all'interno del vs,
ha un numero di sillabe non fisso). Nel vs germ (vs formulaici) sono presenti delle formule
(caratteristiche non solo del germ ma anche del latino) epiteti, sempre uguali, si tratta di aggettivi
ma anche sostantivi (vs 17 e 14: vs formulaici; fissi sono GIMAHALTA e SUNU. Nello heliand vs
702 BODO DROHTINES, fisso è DROHOTINES legato a un sostantivo). L'ordine delle parole è
libero perché ci sono le desinenze.
L'ALLITTERAZIONE: è alla base del vs germ. Il vs germ è composto da due semiversi (emistichi)
(due spazi). Ogni emistichio ha due accenti principali (quindi un verso ha 4 accenti). Gli accenti si
trovano su: aggettivi, sostantivi, termini semanticamente importanti (non su suffissi, preposizioni et
simili).
Gli emistichi sono legati tra loro dall'allitterazione che lega almeno due accenti appartenenti a due
emistichi diversi. Le consonanti allitterano solo con se stesse, le vocali allitterano indistintamente.
A causa del vers